Chi siamo:

La Federazione Nazionale Liver-Pool è nata nel 2003 per riunire e federare tutte le associazioni di volontariato che, in Italia, si occupano di malattie epatiche e di trapianto di fegato.

Cosa facciamo:

La Liver-Pool è impegnata da anni nelle campagne a favore della donazione degli organi organizzate dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.
E' attiva nella collaborazione con le società scientifiche come la Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.
Promuove iniziative ed eventi a favore di una migliore prevenzione ed assistenza per le malattie del fegato, le persone ammalate e le loro famiglie.
Il consiglio direttivo della Federazione mantiene i contatti fra i suoi membri mediante riunione periodiche e frequenti incontri in tele o video-conferenza. La tele-conferenza sarà proposta, per incontri informali su temi d'interesse o di attualità, a tutte le associazioni federate.

Con chi collaboriamo:

Collaboriamo con il Ministero della Salute ed il Centro Nazionale Trapianti. Collaboriamo con Dai Valore alla Vita. Partecipiamo alla Commissione consultiva sul volontariato e siamo soci sostenitori dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Aiutaci:

Puoi sostenere l'attività ed i progetti della Liver-Pool versando un contributo su C/C bancario LIVERPOOL presso:
Banca CREDEM – Via Marchese di Villabianca, Palermo
Coordinate bancarie del conto corrente:
N° conto: 10138
ABI: 3032
CAB: 04665.6
IBAN: IT38T0303204665010000010138

Dove siamo:

Sede della presidenza e legale: Dott. Salvatore Ricca Rosellini, AFMF, onlus, via C. Forlanini, 34 – 47100 Forlì (FC) - Sede operativa e della segreteria nazionale: Sig. Giovanni Santoro, ATO Puglia, onlus, via A. Garibaldi, 67 – 74016 Massafra (TA)

Contatti:

Segretario: Sig. Giovanni Santoro, ATO Puglia, onlus, via A. Garibaldi, 67 – 74016 Massafra (TA), Tel/Fax: 099.8800184 - Cell. 333.1133955 - Scrivi alla Segreteria di Giovanni Santoro

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Morte cerebrale e fine della vita: e le donazioni?

A
Giovanni Maria Vian
Direttore Osservatore Romano

Caro Direttore,
la presa di posizione su "morte cerebrale e fine della vita" apparsa sull'Osservatore Romano ha gettato nello sconforto migliaia di malati, volontari e trapiantati che, da anni, lottano - accanto alle istituzioni, alle società scientifiche e agli operatori della sanità - per incrementare le donazioni degli organi e le possibilità per chi, al termine della malattia, può essere salvato solo da un trapianto.
La scelta dell'organo di stampa della Santa Sede di pubblicare l'articolo in oggetto, avrà inevitabili riflessi negativi sulle donazioni, turbando, purtroppo, la serenità dei familiari di chi era disposto a donare gli organi (o a già donato), e sulla qualità della vita di chi, malato in lista d'attesa, sta aspettando - tra esami, ambulatori, ricoveri, cure, interventi - un organo per non morire.
Caro Direttore, affinchè la parabola del Buon Samaritano non rimanga una paginetta ingiallita del Vangelo e il miracolo del "primo trapianto" dei Santi Cosma e Damiano possa ripetersi, intervenga affinchè il quotidiano da lei diretto si esprima, con decisione, a favore delle persone malate, della donazione degli organi, del trapianto e, quindi, della Vita.

Con stima sincera

dr. Salvatore Ricca Rosellini
Presidente Federazione Liver-Pool, Federazione Nazionale delle Associazioni di Volontariato per le Malattie Epatiche ed il Trapianto di Fegato, Onlus

Convegno "Il Fegato. Oltre la Vita", Roma, 6 dicembre 2007

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