Chi siamo:

La Federazione Nazionale Liver-Pool è nata nel 2003 per riunire e federare tutte le associazioni di volontariato che, in Italia, si occupano di malattie epatiche e di trapianto di fegato.

Cosa facciamo:

La Liver-Pool è impegnata da anni nelle campagne a favore della donazione degli organi organizzate dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.
E' attiva nella collaborazione con le società scientifiche come la Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.
Promuove iniziative ed eventi a favore di una migliore prevenzione ed assistenza per le malattie del fegato, le persone ammalate e le loro famiglie.
Il consiglio direttivo della Federazione mantiene i contatti fra i suoi membri mediante riunione periodiche e frequenti incontri in tele o video-conferenza. La tele-conferenza sarà proposta, per incontri informali su temi d'interesse o di attualità, a tutte le associazioni federate.

Con chi collaboriamo:

Collaboriamo con il Ministero della Salute ed il Centro Nazionale Trapianti. Collaboriamo con Dai Valore alla Vita. Partecipiamo alla Commissione consultiva sul volontariato e siamo soci sostenitori dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Aiutaci:

Puoi sostenere l'attività ed i progetti della Liver-Pool versando un contributo su C/C bancario LIVERPOOL presso:
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Dove siamo:

Sede della presidenza e legale: Dott. Salvatore Ricca Rosellini, AFMF, onlus, via C. Forlanini, 34 – 47100 Forlì (FC) - Sede operativa e della segreteria nazionale: Sig. Giovanni Santoro, ATO Puglia, onlus, via A. Garibaldi, 67 – 74016 Massafra (TA)

Contatti:

Segretario: Sig. Giovanni Santoro, ATO Puglia, onlus, via A. Garibaldi, 67 – 74016 Massafra (TA), Tel/Fax: 099.8800184 - Cell. 333.1133955 - Scrivi alla Segreteria di Giovanni Santoro

Notizie: dalla Liver-Pool, dalle Istituzioni e dal mondo

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domenica 22 marzo 2009

Centinaia di volontari a Forlì per la lotta alle malattie del fegato


Ricca Rosellini confermato presidente della Federazione nazionale Liver-Pool


Da tutt’Italia, venerdì 20
e sabato 21 marzo 2009, i volontari della Liver-Pool si sono riuniti in assemblea e nel secondo convegno nazionale

(Il direttivo eletto a Forlì: Maccioni, Santoro, Ricca Rosellini, Camiolo, Di Puma, Carpen, Consoli)

Forlì - Si è svolto, sabato 21 marzo 2009, il convegno “Deserto. E lo chiamano pace. Volontariato contro le malattie del fegato nel mondo” nell’ospedale di Forlì. Il convegno ha affrontato i temi riguardanti la salute delle popolazioni sahariane e le iniziative contro le epatiti nei Paesi poveri e fra i rifugiati sahrawi del deserto algerino. Progetti sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Forlì, dall’Associazione forlivese per le malattie del fegato (Afmf) e dal Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp).
«L’incontro, che ha visto arrivare a Forlì delegazioni di volontari dalla gran parte delle regioni italiane» afferma il dott. Salvatore Ricca Rosellini, presidente della Federazione Liver-Pool e dell’Afmf e promotore del convegno «è stato possibile grazie allo sforzo organizzativo della Federazione nazionale delle associazioni di volontariato per le malattie epatiche e il trapianto di fegato, la Liver-Pool, con la collaborazione dell’Azienda Usl di Forlì, del Comune di Forlì, della Regione Emilia-Romagna e dell’Afmf».
«Il convegno è stato aperto dalle parole del sindaco di Forlì Nadia Masini, che ha dato il benvenuto ai relatori e ai volontari nella nostra città, dall’intervento del direttore generale dell’Usl Claudio Mazzoni e da quello di Enrico Ricci, direttore del dipartimento di Medicina specialistica e del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale forlivese» prosegue Ricca Rosellini «e ha visto la presenza di relatori d’eccezione, come Vanni Beltrami, che ha tenuto una lettura sulla salute dei nomadi, Luciano Ardesi, che ha affrontato la storia di quel popolo, e Giuliana Laschi che ha discusso della questione politica del Sahara Occidentale».
Al convegno hanno partecipato anche Alfonso Mele, che ha presentato i risultati della vaccinazione contro l’epatite B, Claudio Puoti, intervenuto sul tema delle epatiti nei Paesi in via di sviluppo, Giovanni Bucci, assessore ai rapporti internazionali del Comune, Claudio Cancellieri, direttore del reparto di Malattie infettive, Daniela Valpiani del Centro studi per il volontariato e la solidarietà dell’Usl di Forlì, Giulia Olmi del Cisp, che ha riferito sugli aiuti umanitari e i progetti per i campi sahrawi, Ricca Rosellini, che ha raccontato dell’impegno forlivese a favore della lotta all’epatite virale fra i rifugiati e ha premiato i presidenti delle associazioni intervenute con una targa commemorativa.
«Il convegno, al quale hanno partecipato anche volontari forlivesi, medici, infermieri, cittadini e studenti delle scuole medie superiori e dell’università» termina Ricca Rosellini «ha visto intervenire anche Omar Mih, rappresentante in Italia della Repubblica araba sahrawi democratica, che ha parlato della scelta di pace del suo popolo ed è stato chiuso dalle parole di Damiano Zoffoli, consigliere della Regione Emilia-Romagna, che ha posto enfasi sul ruolo del volontariato nella lotta alle malattie e per costruire una società migliore».
L’assemblea della Federazione Liver-Pool si era svolta il giorno precedente, a Castrocaro Terme e aveva visto confermato presidente Ricca Rosellini. Il nuovo consiglio direttivo, per il triennio 2009-2011, sarà inoltre composto da Lillo Di Puma, vice-presidente (presidente di Vite Onlus, Toscana), Giovanni Santoro, segretario (presidente dell’ATO-Puglia), Salvatore Camiolo, tesoriere (presidente dell’ASTRAFE, Sicilia), Anna Maria Carpen (Presidente della delegazione trapiantati di fegato del Friuli Venezia Giulia), Giampiero Maccioni (presidente di Vita Nuova, Sardegna), Giuseppe Consoli (presidente dell’AILE, Sicilia).

(Volontari della Federazione Liver-Pool a Forlì, il 20 marzo 2009 per il 2° convegno nazionale)

mercoledì 11 marzo 2009

XII Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di organi (3-10 maggio 2009)

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha indetto la XII Giornata Nazionale Donazione e Trapianto di organi che avrà luogo dal 3 al 10 maggio 2009.

Le Giornate Nazionali per la Donazione e Trapianto di Organi, Tessuti e Cellule sono un'importante iniziativa di sensibilizzazione e di solidarietà nazionale che, come ogni anno, è caratterizzata da eventi e manifestazioni mirate a diffondere una corretta informazione tra la popolazione. Le giornate sono promosse, nell'ambito della Campagna Nazionale per la Donazione e il Trapianto 2009, dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, le Regioni e Province Autonome, le Aziende Sanitarie, le Associazioni nazionali di settore.

Lo slogan scelto per questa edizione è "Un donatore moltiplica la vita", un messaggio che sottolinea l'importanza del gesto della donazione come atto di solidarietà che permette, a chi riceve un trapianto, di ricominciare a condurre una vita normale, tornando al lavoro, a praticare sport e soprattutto a progettare un futuro, con una famiglia e dei figli. È proprio con la nascita di un figlio, dopo la malattia e il trapianto, che il gesto della donazione diviene ancora più significativo.

La decisione di donare gli organi, soprattutto quando sono le famiglie dei donatori ad esprimere questa volontà, è la testimonianza di un forte sentimento di solidarietà sociale e di altruismo.

Per questo motivo, quest'anno, in occasione delle Giornate Nazionali, alcune famiglie di donatori e un folto gruppo di trapiantati diventati genitori sarà ricevuto, insieme ai propri figli, dal Papa Benedetto XVI e da rappresentanti delle istituzioni per testimoniare che un gesto di solidarietà come la donazione degli organi moltiplica davvero la vita!

Per ricevere informazioni sulle iniziative nazionali e locali chiama il numero verde 800 333033.

mercoledì 4 febbraio 2009

Deserto. E lo chiamano pace. Volontariato contro le malattie del fegato nel mondo


Sabato 21 marzo 2009, dalle ore 8.00 alle 13.00, presso la sala M. Pieratelli dell’Ospedale di Forlì.

Il secondo Convegno nazionale della Federazione Liver-Pool

L’evento è nato dalla collaborazione del Dipartimento di Medicina specialistica e del Reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Forlì (diretti da Enrico Ricci, presidente della Società italiana di endoscopia digestiva) con l’Associazione forlivese per le malattie del fegato (Afmf) e la Federazione Nazionale delle Associazioni di volontariato per le malattie epatiche ed il trapianto di fegato, Liver-Pool Onlus, delle quali è presidente Salvatore Ricca Rosellini.

Il Convegno, che sarà aperto dal Sindaco di Forlì Nadia Masini, prevede la partecipazione di relatori di prestigio. Fra questi, Vanni Beltrami, medico, viaggiatore, africanista, professore emerito di Clinica chirurgica dell'Università La Sapienza di Roma, consigliere dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, terrà una lettura su “Il Sahara non è soltanto sabbia”, Luciano Ardesi, sociologo e scrittore, già professore di Sociologia all'Università di Algeri, presidente dell’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo saharawi (ANSPS), affronterà il tema “La storia del popolo del deserto” mentre Giuliana Laschi, docente di Storia delle relazioni internazionali dell’Università di Bologna, presenterà “La questione del Sahara Occidentale e il sistema internazionale”.

Nicoletta Dentico, consulente di policy sulla salute globale e membro fondatore dell'Osservatorio italiano sulla salute globale (OISG), parlerà su “Curare i Paesi più poveri. Una sfida” e Claudio Puoti, dell’Associazione italiana per lo studio del fegato, Roma, interverrà su “Le epatiti nei Paesi in via di sviluppo”. È stato anche invitato Alfonso Mele dell'Istituto Superiore di Sanità e riferimento nazionale e istituzionale sull'epidemiologia delle epatiti virali ad affrontare il tema “La vaccinazione contro l’epatite B nel mondo”.

Fra i numerosi moderatori e relatori: Enrico Ricci, Giovanni Bucci, Assessore ai Rapporti internazionali del Comune di Forlì, Claudio Cancellieri, direttore del Reparto di Malattie infettive di Forlì, Daniela Valpiani del Centro studi per il volontariato e la solidarietà dell’Ausl di Forlì. Giulia Olmi, del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp), interverrà su "Aiuti umanitari e progetti per i Campi sahrawi" e Salvatore Ricca Rosellini affronterà la "Lotta all'epatite virale nel deserto".

Il Convegno, patrocinato dal Comune di Forlì, dal Cisp e dall’ASS.I.PRO.V. di Forlì-Cesena, è realizzato con la collaborazione dell'Azienda Usl di Forlì e i contributi della Federazione Nazionale Liver-Pool, della Regione Emilia-Romagna e dell’Afmf.

Sono stati richiesti i Crediti ECM per medici, infermieri, biologi, farmacisti, chimici, tecnici di laboratorio.

Vai al sito del Convegno
Scarica la locandina del Convegno in pdf
Scarica il programma del Convegno in pdf

sabato 31 gennaio 2009

Traffico di organi? In Italia la rete dei trapianti è sicura e trasparente

Tracce, anzi evidenze, di un consistente traffico di organi di minori. Notizie, anzi certezze, di un gran numero di bambini che arriva di nascosto in Italia e che poi sparisce. Segnalazioni e analisi incrociate che portano a lanciare un allarme clamoroso: il mercato clandestino dei trapianti è arrivato anche in Italia.
Per questa denuncia si sceglie l’assemblea annuale dell’Unicef. Questo abbiamo letto oggi nei giornali.

Indignati, i volontari prendono una posizione netta.
In Italia i trapianti, eseguiti tutti in strutture pubbliche, sono sotto il controllo del Ministero e del Centro Nazionale Trapianti. Le donazioni, che provengono tutte dai reparti di Rianimazione dei nostri ospedali, sono monitorate e sotto stretto controllo.

"La rete trapianti italiana è estranea a qualunque traffico di organi".
Lo ha detto all'Agi Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti. Nanni Costa inoltre ha precisato di non avere elementi per giudicare le recenti affermazioni: "Tutti gli organi prelevati nelle rianimazioni e utilizzati nei centri trapianto - ha inoltre dichiarato all'Agi - hanno un percorso dal donatore al ricevente chiaramente definito e immediatamente rintracciabile."
Inoltre Vincenzo Passarelli, presidente dell'AIDO, ha aggiunto: "ad oggi non risulta nessuna denuncia da parte delle autorità' competenti nei confronti dei Centri Trapianti del nostro Paese in relazione a presunti traffici di organi di minori."

In Italia la rete dei trapianti è sicura e trasparente.
"Purtroppo per l'ennesima volta - afferma Salvatore Ricca Rosellini, presidente della Federazione Nazionale Liver-Pool - un allarme importante, e da leggere in un contesto globale e relativo ad altri Paesi, può creare confusione nelle famiglie di chi ha donato gli organi, fra i trapiantati e fra chi, al contrario, è in attesa di ricevere un organo da trapiantare. A questi ultimi - prosegue Ricca Rosellini - vogliamo ricordare che la rete dei trapianti italiana ha degli standard di qualità che possono far invidia anche agli altri Paesi europei. Solo l'inserimento in una lista d'attesa può garantire l'esecuzione e il successo del trapianto. Non esistono, in Italia, scorciatoie e ciò che ipoteticamente potrebbe offrire un fantomatico mercato globale non avrebbe le garanzie di sicurezza offerte dai Centri trapiantologici italiani."

lunedì 5 gennaio 2009

E' morto il Prof. Coltorti. Scoprì le transaminasi.

Civitanova Marche (Macerata), 3 gennaio 2009 - Lutto nel mondo accademico. E’ morto oggi a Napoli il professor Mario Coltorti, scopritore, insieme a Fernando De Ritis e Giuseppe Giusti, delle transaminasi nel 1955, da allora pietra miliare nella diagnostica delle malattie del fegato.

Nato nel marzo del 1926 a Civitanova Marche fu dapprima allievo a Roma di Cesare Frugoni e successivamente a Napoli, a partire dagli anni ‘50, di Flaviano Magrassi nell’allora Istituto di Patologia Medica dell’Università Federiciana. Terminata la sua attività accademica di professore ordinario di Clinica Medica si è dedicato alla bioetica.

lunedì 22 dicembre 2008

Un appello per la donazione e il trapianto di fegato!






In Italia vengono eseguiti, in anno, un migliaio di trapianti di fegato. I pazienti in lista d'attesa per un fegato da trapiantare sono oltre 1.400 con un tempo medio di attesa in lista di due anni. La mortalità, in lista d'attesa per trapianto di fegato, raggiunge quasi il 7 per cento.
L'opposizione alla donazione e all'espianto degli organi è del 30 per cento con punte, in alcune regioni italiane, che raggiungono quasi il 50 per cento dei casi.
E' ora che la società civile si mobiliti per sensibilizzare tutti alla donazione degli organi e al trapianto di fegato.
Aderite tutti all'appello lanciato su Facebook.

giovedì 13 novembre 2008

Ode al Fegato di Pablo Neruda.

La Obras Completas di Pablo Neruda è pubblicata da Galaxia Gutemberg ©. Círculo de Lectores. Opera Mundi. Barcellona, 1999-2002. Nel secondo volume Las Nuevas Odas Elementales, 1956, è contenuta l'Ode al fegato.
Traduzione di Stelio Montaletti. Forlì, 12 novembre 2008


Oda al Hígado

Umile, organizzato amico,
lavoratore alacre,
lascia che ti dia l’ala del mio canto,
il colpo d'aria,
l'elevazione della mia ode:
essa nasce dalla tua invisibile macchina,
essa vola dal tuo infaticabile e chiuso mulino,
interiora delicata
e poderosa,
sempre viva e oscura.
Mentre il cuore suona
e attrae la partitura del mandolino,
lì dentro tu filtri
e riparti,
separi e dividi,
moltiplichi e lubrifichi,
aumenti e riunisci i fili
e i grammi della vita,
gli ultimi liquori,
le intime essenze.
Viscera sottomarina,
misuratore del sangue,
vivi pieno di mani e di occhi,
misurando e travasando
nella tua nascosta stanza d'alchimista.
Giallo è il tuo sistema
di idrografia rossa,
palombaro della più pericolosa profondità dell'uomo,
lì sempre ti nascondi,
sempiterno, nella fabbrica,
silenzioso.
E ogni sentimento o stimolo
crebbe nel tuo macchinario,
ricevette qualche goccia della tua elaborazione infaticabile,
all’amore aggiungesti fuoco o melanconia,
una piccola cellula sbagliata
o una fibra spesa dal tuo lavoro
e l’aviatore si sbaglia di cielo,
il tenore precipita con un fischio,
l’astronomo perde un pianeta.
Come brillano sopra gli stregati occhi della rosa,
le labbra del garofano mattutino!
Come ride nel fiume la fanciulla!
E sotto il filtro e la bilancia,
la delicata chimica del fegato,
il magazzino dei cambiamenti sottili:
nessuno lo vede o lo canta,
ma, quando invecchia o logora il suo mortaio,
gli occhi della rosa si chiusero,
il garofano appassì la sua dentatura,
la fanciulla non cantò nel fiume.
Austera parte o tutto di me stesso,
nonno del cuore, mulino di energia:
ti canto e ti temo come se fossi giudice,
metro, fedele implacabile,
e se non posso darmi prigioniero alla purezza,
se le eccessive prelibatezze
o il vino eredità della mia patria
vollero perturbare la mia salute o
l’equilibrio della mia poesia,
da te, monarca oscuro,
distributore di miele e veleni,
regolatore di sali,
da te attendo giustizia.
Amo la vita:
Soddisfami! Lavora! Non fermare il mio canto.

Convegno "Il Fegato. Oltre la Vita", Roma, 6 dicembre 2007

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